La nostra vocina interiore, quella perfetta consigliera

Voi l’ascoltate quella vocina interiore che vi dice quando c’è qualcosa che non va, che non vi dovete fidare di qualcuno, che la vostra relazione non funziona, che dovreste fare una scelta lavorativa? La ascoltate?

Per anni, ahimè, non l’ho fatto. Eppure quella vocina parlava tanto e ad alta voce, mi diceva tutto così chiaramente che era inequivocabile. Ma io no, non l’ascoltavo e perseveravo nelle mie scelte sbagliate. Per fortuna, ad un certo punto, mi sono decisa a dar retta a quella voce e tutto è decisamente cambiato in meglio. Oggi quella vocina è la mia prima consigliera.

Spesso abbiamo delle sensazioni ma decidiamo di ignorarle. E, alla fine dei conti, il nostro intuito aveva ragione, vero?

Nonostante nella nostra società prevalgano decisamente la razionalità e la logica, imparando ad affidarci di più al nostro istinto e alle nostre emozioni potremmo evitare molte situazioni spiacevoli e fare scelte più sicure. Per mia esperienza personale, le scelte meno sicure sono proprio quelle che non tengono conto della propria vocina interiore.

Chiaramente bisogna essere certi che quella vocina non sia quella dell’autosabotaggio, ma questo è un capitolo a parte e ne parleremo in un prossimo articolo. E’ importante saper distinguere l’intuito dalla paura e decifrare bene i messaggi.

Ma come possiamo sviluppare questa predisposizione ad ascoltare la nostra voce interiore?

Non siamo abituati, lo so, ma la prima cosa da fare è quella di imparare a stare da soli, a godere della propria compagnia. Quando siamo in grado di ricercare momenti di solitudine riusciamo a fare i più emozionanti viaggi introspettivi alla scoperta di sé. Basta semplicemente una passeggiata da soli in un luogo silenzioso oppure stare seduti in mezzo alla natura, ma anche soltanto decidere di rilassarsi sul divano senza tv o fare un bel bagno rilassante. E’ importante però far diventare questi momenti una buona abitudine per entrare in contatto con noi stessi.

E’ importante anche ascoltare i segnali che il corpo ci offre perché quando quella vocina non l’ascoltiamo molto spesso lei chiede aiuto al corpo che ci manda qualche altro segnale fisico. Dei segnali del corpo ne parleremo a breve.

Riuscendo a sentire e a dare voce chiara al nostro intuito potremmo renderci conto che alcune regole che stiamo seguendo, e che crediamo essere regole divine, altro non sono che retaggi della società, della nostra famiglia o peggio ancora nostri paletti mentali. E si, quella vocina potrebbe sussurrarvi (o urlarvi, se necessario) che quelle regole e quei paletti andrebbero scardinati per impostare la propria vita seguendo i propri desideri. Un esempio lo potete leggere qui.

Chi sa ascoltare il proprio intuito è in grado di rischiare e se commette un errore, lo valuta come uno step di un percorso più grande, qualcosa da cui imparare per evolversi ancora.

Quello che trovo meraviglioso è che ascoltare il proprio intuito ci rende persone indipendenti e coraggiose (anche di questo ne parleremo!).

Chiaramente l’intuito non è una scienza, ma ci permette, attraverso l’introspezione, di fare luce dentro noi stessi, valutando le situazioni che stiamo vivendo e offrendoci l’opportunità di modificarle.

Quando ho iniziato ad ascoltare e ho assecondato la mia vocina interiore e il mio intuito la mia vita è cambiata in meglio. Si, ho dovuto rivoluzionare una buona parte di tutto quello in cui avevo messo tutte le mie energie per parecchi anni e avevo paura, ma oggi so che quella vocina è stata la mia salvezza. Se siete curiosi, vi anticipo che nelle prossime settimane, vi racconterò molte cose. In questo periodo sono un po’ assente proprio perché sto lavorando dietro le quinte di quello che la mia vocina interiore mi suggerisce essere il progetto della mia vita! E io, ovviamente, voglio seguire il mio intuito!

A presto!

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